IL TIRO A VOLO

Colpire un bersaglio al volo …….

E' probabilmente il gesto più antico del mondo.

Gli uomini di un passato ormai remoto scoprivano l'uso del fuoco e della ruota e, frattanto trasformavano in gioco - ovvero in sport - una delle espressioni motorie più frequenti: colpire un bersaglio al volo.

Si, perché il tiro a volo è uno sport elementare nelle sue prerogative: e per questo motivo è uno sport sempre attuale e in espansione.

Il tiratore dispone di un fucile a canna liscia e di una cartuccia a pallini: con questi attrezzi deve intercettare in volo il piattello che è un disco di dieci centimetri di diametro del peso di centodieci grammi.

 

 

 

Il tiro a volo comprende molte specialità, tre delle quali sono discipline olimpiche (La Fossa olimpica, il Double Trap e lo Skeet).

Ma la caratteristica principale di questo sport è che in esso trovano la possibilità di esprimersi sia quegli sportivi che ambiscono ai massimi "allori" agonistici, sia coloro che invece sono attratti dal suo aspetto di puro intrattenimento e divertimento.

La fossa olimpica (comunemente chiamata "Trap" o tiro al piattello)

Nella specialità della "Fossa olimpica", sei tiratori sparano, alternandosi in cinque pedane diverse, distanti tre metri l'una dall'altra in rapporto al loro asse centrale. Le pedane distano quindici metri dalla fossa in cui si trovano le macchine lanciapiattelli. I tiratori ruotano in senso orario dopo ogni lancio di piattello

Il piattello viene lanciato automaticamente ed istantaneamente appena arriva l'ordine del tiratore che attende con il fucile imbracciato e caricato con due colpi. Ogni serie è composta da venticinque piattelli.

Ad ogni pedana corrispondono tre macchine lanciapiattelli (quindici in tutto) ed una roulette automatica stabilisce la successione dei lanci.

La direzione del piattello varia da 0 a 45° a destra o sinistra, il lancio delle macchine centrali non deve deviare oltre i 10°. La sua altezza, a dieci metri dalla fossa deve essere compresa tra m. 1,50 e m. 3, 50.

Il piattello lanciato toccherà terra, dopo una curva parabolica, compresa tra i settantacinque e gli ottanta metri.

La velocità in uscita dalla fossa oscilla dai 100 ai 120 kmh.

Il piattello è centrato, di solito, entro un raggio di 35 metri, quindi il tempo di reazione del tiratore viaria dai 5 ai 6 decimi di secondo.

 

 

 

 

Posizione di tiro e imbraccio del fucile

Fra i punti più importanti nel tiro al piattello "fossa olimpica" troviamo la posizione del tiratore in pedana. Il continuo cambio di posizione e una posizione scorretta comportano dei risultati scadenti e delle prestazioni irregolari.

La posizione ideale è quella di tenere le spalle a 45° rispetto l'asse della pedana. Il corpo deve garantire il massimo equilibrio, per un tiratore destro circa i due terzi del peso devono essere appoggiati sulla gamba sinistra e il corpo deve essere inclinato in avanti di circa 10/15°.

La mano destra deve impugnare perfettamente il calcio del fucile in modo che la prima falange del dito raggiunga il grilletto e il pollice deve essere appoggiato nell'incavo superiore del calcio.

La mano sinistra verrà posizionata, a supporto dell'arma, a circa metà dell'asta.

Per i tiratori sinistri è esattamente il contrario.

Il calcio del fucile va appoggiato a livello del muscolo pettorale e precisamente nella parte cava fra la clavicola e l'omero.

 

Chi volesse saperne di più sul tiro a volo o volesse intraprendere questa disciplina sportiva potrà venire direttamente allo Stand Modascia di Biasca dove persone qualificate potranno dare spiegazioni e insegnamenti. Fra le persone qualificate possiamo annoverare tiratori che hanno sparato nei quadri della nazionale Svizzera e un ex allenatore della nazionale Svizzera.